

Si tratta dell’antico percorso che, partendo dalla piazzetta del Lazzaretto, collega tra loro il Chiarè e le altre frazioni della Oggiono alta, la Ghisolfa e la Malavoglia, sino a congiungersi col comune di Ello.
Dal Lazzaretto, segnala la direzione un antico cippo in arenaria con la scritta “privata al Chiarè” e la freccia indicatoria.
La stradina sale fino al Crotto dove inizia la scalinata vera e propria.
E’ formata da cinque rampe con due tornanti e conta 278 scalini realizzati in cordoli di arenaria di Oggiono con fianchetti di contenimento ed acciottolato tra un’ alzata e l’altra, ancora ben visibili.
Il percorso è un po’ lungo, ma non faticoso e regala l’emozione di un “tuffo” nel passato per l’incantevole massa boschiva ed il paesaggio che appare man mano che ci si alza verso l’alto.
Lo stato di conservazione è ancora buono, se si considera che questa via è antichissima, probabilmente medioevale, e nei secoli è sempre stata ben mantenuta, data l’importanza del percorso.
Terminata l’ultima rampa si raggiunge, girando a sinistra, il Chiarè.
Nella frazione, un’antica villa patrizia settecentesca ingloba nel suo abitato una torre militare con scala a piede d'oca in serizzo. Probabilmente faceva parte del sistema difensivo Longobardo.