Salita al Chiarè

 

Salita al Chiarè

Si tratta dell’antico percorso che, partendo dalla piazzetta del Lazzaretto, collega tra loro il Chiarè e le altre frazioni della Oggiono alta, la Ghisolfa e la Malavoglia, sino a congiungersi col comune di Ello.
Dal Lazzaretto, segnala la direzione un antico cippo in arenaria con la scritta “privata al Chiarè” e la freccia di direzione.
La stradina sale fino al Crotto dove inizia la scalinata vera e propria. E’ formata da cinque rampe con due tornanti e conta 278 scalini realizzati in cordoli di arenaria di Oggiono con fianchetti di contenimento ed acciottolato tra un’ alzata e l’altra, ancora ben visibili.
Il percorso è un po’ lungo, ma non faticoso e regala l’emozione di un “tuffo” nel passato per l’incantevole massa boschiva ed il paesaggio sottostante.
Lo stato di conservazione è ancora buono, se si considera che questa via è antichissima, probabilmente medioevale, e nei secoli è sempre stata ben mantenuta, data l’importanza del percorso.
Terminata l’ultima rampa si raggiunge, girando a sinistra, il Chiarè.

 

Chiarè

 

Chiarè

Chiarè1

 

Nella frazione, una villa patrizia settecentesca, ristrutturata negli anni ’80 conservando le parti originali, ingloba nel suo abitato una stretta scala a chiocciola in serizzo (30 gradini), che in epoca medievale poteva costituire l’accesso alla torre di un sistema difensivo.

 


Filmato Battistero

Filmato interno del Battistero in alta risoluzione, concesso dal Sig. Gianni Frigerio

Abside Battistero