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La chiesa di santa Marzia al Molinatto di Oggiono

 

Notizie storiche

La documentazione ritrovata attorno a questa piccola chiesa è costituita da alcune lettere scritte dal duca Giovanni Maria Cella fondatore della chiesa. Il 4 marzo 1655 il Duca, già proprietario di una villa padronale con ampio possedimento in località Molinatto, scrive di aver deciso di far costruire una chiesa dedicata a sant’Antonio, ai margini della sua proprietà, in risposta a un voto da lui fatto in precedenza a seguito della peste che aveva colpito il territorio.
EsternoSeguono alcune lettere con la descrizione di come deve essere fatta la chiesa. Fra l’altro chiede che vengano realizzate quattro nicchie all’interno per contenere la statue dei Santi. Dà pure indicazione di come dovrà essere il viale che unirà la chiesa alla villa (“palazzo”). Da una lettera si ricava che il 14 luglio 1657 venne posata la prima pietra. Con lettera del giugno 1659 scrive da Roma di aver trovato presso i padri Agostiniani la reliquia di una Santa, reliquia costituita dalla testa e da alcune ossa oltre ad una targa sepolcrale, murata nella sagrestia di destra, che attribuisce tali resti a santa Marzia, martirizzata al tempo delle persecuzioni di Massenzio con la scritta:
“MARCIE BENEMERENTI QUE VIXIT ANNIS XVIIII M VIII D I PIIIE IDVS IVULIAS”.
Da un’altra lettera si viene a sapere che l’inaugurazione della chiesa avvenne il 14 settembre 1659.
Due documenti a stampa riportano che il Vicario Generale Cesare de Biandrate comunica che il Papa Alessandro VII° concede l’indulgenza plenaria a chi parteciperà alla solenne benedizione della chiesa dedicata a santa Marzia Martire e all’esaltazione della croce il 24 ottobre 1660.
Il 19 giugno 1759, essendo padrone Niccolò Cella, il Cardinale Pozzobonelli in visita pastorale alla Pieve visita anche l’oratorio. Il Cardinale “visitate le Sante Reliquie con il corpo di santa Marzia, e rivistele autentiche, dichiarò tutto in ordine. Avendo l’Eminentissimo fatto sigillare le suddette reliquie con il sigillo arcivescovile, lodò molto il suddetto Oratorio per averlo trovato in così buon ordine”.
Interno Nel 1900 nella visita pastorale del cardinal Ferrari si cita nel territorio della Parrocchia di Imberido l’esistenza dell’Oratorio di santa Marzia di patronato privato.
La chiesa rimase sempre di proprietà privata collegata alla villa. Quest’ultima nel 1936 entrò in possesso di una congregazione di Suore Domenicane che, con successivi ampliamenti e modifiche ne fece un orfanatrofio e infine una scuola come è attualmente. La chiesa, separata dalla villa, passò ai successivi eredi fino ai giorni nostri.
Dalla metà del 2008 la Società MOLINATTO 2000, già proprietaria del vicino immobile adibito a scuola, acquisì la parte rimanente della proprietà della chiesa per riunificare le proprietà e porre in atto un’operazione di restauro che renda fruibile a tutti la piccola chiesa.

 

 

 

 

 

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