IL DRAMMA DELLA PESTE

Cronaca della peste ad Oggiono negli anni 1629-1631
di

NATALE PEREGO



Quando in una comunità si manifestava un’epidemia di peste, la prospettiva era che un’alta percentuale della popolazione fosse destinata a morire entro pochi mesi. Ben si capisce il terrore che causava nelle gente del tempo il solo pronunciare la parola “peste”. La si esorcizzava negando l’evidenza. Anche ad Oggiono il prevosto Marco Aurelio Grattarola faticò alquanto ad ammettere la diffusione di tale morbo. Ma il morbo fece il suo corso e anche gli oggionesi ne furono travolti.







VENERDI' 16 NOVEMBRE ORE 21.00

Presso la Sala Conferenze della BCC
via Lazzaretto - Oggiono




Domenica 18 novembre 2018

Milano


Pinacoteca di BRERA


La Pinacoteca di Brera si presenta oggi al pubblico completamente rinnovata, nelle sale e nei percorsi. Per questo proponiamo una visita al museo milanese, ricco di capolavori di ogni epoca.

Il museo
Aperta al pubblico nel 1809, la Pinacoteca raccoglie capolavori dell’arte italiana e straniera dal XIII al XX secolo, allestiti al piano nobile dell’omonimo palazzo, dove ha sede anche l’Accademia di Belle Arti, voluta nel 1773 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Il museo nacque invece più tardi per volontà di Napoleone Bonaparte, come raccolta di opere esemplari da destinarsi alla formazione degli studenti, che radunasse capolavori di pittura italiana, prelevati da chiese e conventi soppressi negli anni di occupazione napoleonica. Il primo Commissario Direttore della neonata Pinacoteca di Brera fu Andrea Appiani. A differenza di altri grandi musei italiani, quindi, Brera non ha origine dal collezionismo privato di regnanti e famiglie nobili, ma da un’iniziativa politica di stato. Le collezioni si sono arricchite negli anni attraverso scambi, acquisti e donazioni.


Il Palazzo
Il complesso, sorto su di un antico convento trecentesco dell’ordine degli Umiliati e successivamente passato ai Gesuiti che vi stabilirono una scuola, conobbe l’assetto attuale, solido e austero, a partire dall’inizio del Seicento ad opera di Francesco Maria Richini. Nel 1773, con l’istituzione dell’Accademia di Belle Arti, incaricato dei lavori di ristrutturazione fu Giuseppe Piermarini, uno dei protagonisti del Neoclassicismo in Italia. A lui si devono la sistemazione della biblioteca, il solenne portale di ingresso su via Brera ed il completamento del cortile, al cui centro fu posta nel 1859 la statua bronzea che raffigura Napoleone in veste di Marte pacificatore, fusa a Roma su modello di Antonio Canova. Nel corso di tutto il XIX secolo logge, cortili, atri e corridoi furono destinati ad ospitare monumenti che celebrassero pubblicamente artisti, benefattori, uomini di cultura e di scienza legati all’istituzione braidense. Tra gli esempi migliori vi sono i monumenti a Cesare Beccaria ed a Giuseppe Parini , visibili sullo scalone di accesso alla Pinacoteca.



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Per la lettura del programma annuale 2018 Vedi locandina



Filmato Battistero

Filmato interno del Battistero in alta risoluzione, concesso dal Sig. Gianni Frigerio

Abside Battistero